
RITORNA IL PAESTUM WINE FESTIVAL, l’appuntamento enologico per gli amanti del nettare di Bacco.
Il salone del vino di qualità nazionale ed internazionale si svolgerà nei giorni di Domenica 1 Luglio e Lunedì 2 Luglio 2012 presso la magnifica struttura del Grand Hotel Paestum Tenuta Lupò…
Ospite di quest anno il campione mondiale dei sommelier “Luca Gardini”.
giovedì 19 aprile 2012 – ore 20,30
MEC HOTEL PAESTUM
23, via Tiziano Vecellio | Paestum
per info e prenotazioni gradite | contributo richiesto € 35
T +39 0828 722444 | F +39 0828 722305
E info@mechotel.com | W www.mechotel.com
La manifestazione ideata e realizzata dall’enologo Nicola Venditti, titolare dell’Antica Masseria Venditti, insieme ai migliori ristoratori ed enoteche, giunta alla XLIV tappa, intende promuovere la migliore ristorazione italiana e le migliori enoteche del territorio, abbinando la gastronomia tipica locale ai vini doc e biologici di Venditti.
Il prossimo appuntamento è per giovedì 19 aprile 2012, al Mec Paestum Hotel***** di Paestum.
Nel favoloso contesto storico di Paestum, a pochi metri dalla zona archeologica e dal Museo Nazionale, in un incantevole paesaggio biblico, sorge il Mec Paestum Hotel***** Centro Congressi.
L’Hotel dispone di 4 Raffinate Sale per Ricevimenti. La più incantevole, “Sole di Mezzanotte” (Roof Garden) sarà la sede per questo evento enogastronomico. Situata al 5° piano dell’ Hotel con suggestiva vista sul mare si ammira la Costiera Cilentana Amalfitana e Capri. “Orsa Maggiore”, ambiente luminoso ed elegante con ampie vetrate a ridosso del giardini-piscina. “Tuffatore A-B-C-”, i giochi d’acqua sulla parete in pietra rendono la sala un luogo ricercato. “Gazebo a Bordo Piscina”, un luogo romantico circondato da un ampio giardino che fa da cornice ad uno scenario suggestivo con giochi di luci, fiaccole e candele.
La serata del 19, inizierà con i saluti del direttore Luigi Acanfora. A seguire, l’enologo Nicola Venditti presenterà la sua azienda illustrandone la filosofia. Sarà aiutato dalle bellissime immagini proiettate su uno schermo, che vanno dalla bella cantina in legno lamellare alle suggestive foto dell’innesto a gemma e a spacco inglese realizzate nel “vigneto didattico”, per finire le suggestive foto della vendemmia notturna.
Il “vigneto didattico” è un’idea originale di Nicola Venditti realizzato nel 2005.
Saranno proiettate anche molte foto delle venti uve autoctone presenti nel “vigneto didattico” con cui l’azienda produce i suoi ottimi vini doc biologici. Venti minuti circa di belle immagini e racconti di vita per conoscere direttamente l’Antica Masseria Venditti con l’invito finale alla visita aziendale a Castelvenere all’Isola di cultura del vino.
Sarà spiegato nei particolari la coltivazione biologica e le scelte che tali normative comportano.
Si definisce biologico il prodotto così ottenuto e diventa veritiero solo se le autorizzazioni sono riportate sull’etichetta del vino.
A seguire un menu enogastronomico molto interessante coniugherà ricercate specialità culinarie ai vini biologici dell’Antica Masseria Venditti.
Un benvenuto con “Pane e Olio” extra vergine d’oliva di Venditti.
Il menu preparato dallo Chef inizia con “L’acqua sale ricomposta e alici di menaica, cornucopia di crespellina con uova di salmone, blinis alla spuma di baccalà al molossol”. In abbinamento il Vàndari Falanghina 2010 Doc bianco insignito della Gran Menzione all’ultimo Concorso enologico Internazionale del Vinitaly di Verona e Medaglia d’Argento a Biodivino 2011, concorso internazionale riservato esclusivamente ai vini biologici.
“Involucro di semola ai crostacei nella bisque di lupini e vongole veraci” con il Bacalàt 2010, cru ottenuto dalla omonima vigna con tutti i dati catastali dichiarati in etichetta, compresa la mappa.
“Il carrè di coniglio alle erbe aromatiche in crosta di olive pisciottane e cuore di carciofo stufato” sarà abbinato al Barbetta 2009 Doc rosso, vino ottenuto dall’originale ed unico vitigno salvato dalla fillossera negli anni ’30 da un antenato Venditti, su consiglio delle “cattedre ambulanti”, segnalato con 90/100 da Wine Spectator.
“La ricotta bufalina e pera spadona dell’alto cilento al mosto cotto di Venditti” chiuderà la serata abbinata alla Grappa di Barbetta, un distillato unico nel suo genere che ci saluterà magnificamente.
Il servizio vini sarà curato dal sommelier professionista AIS Enzo Di Donna. Sarà presente la delegata AIS Cilento – Vallo di Diano Dott.ssa Maria Sarnataro.
Si richiede solamente la puntualità per … una serata veramente da ricordare!
L’itinerario “La strada degli antichi vini” è organizzato in sei tappe:
1 La casa di Menecrate
2 Il vigneto di conservazione della biodiversità
3 La cantina sperimentale
4 Laboratorio didattico sull’uva e la vinificazione
5 Pergolato della biodiversità
6 La cantina del Castello Normanno del Guiscardo

Il programma
Venerdì 2 marzo
ore 17:30 Inaugurazione ed Apertura Banchi di assaggio
Sabato 3 marzo
ore 10:30 Laboratori di degustazione guidate su prenotazione a cura della sommelier AIS Nicoletta Gargiulo
- Vini d’altura a confronto: l’unica produzione caggianese sarà confrontata con un vino valtellinese ed uno dell’Etna;
- “Il Caggianese” sarà declinato in una verticale delle annate 2008/2009/20120
ore 17:30 Apertura Banchi di Assaggio
ore 17:30 Seminario “Alta quota, alta qualità”
ore 19 Convegno “Sapori e tradizioni: un’opportunità di promozione turistica del territorio”
Domenica 4 marzo
ore 10:30 Laboratori su prenotazione a cura della degustatrice ONAF Maria Sarnataro
- i formaggi locali ed il formaggio ottenuto col caglio al carciofo bianco;
ore 17:30 Apertura Banchi di Assaggio
Tutte le attività sono libere e gratuite, necessitano di prenotazione la degustazione guidata, il laboratorio ed il percorso turistico.
Per prenotare basta contattate la segreteria organizzativa di Pubblyway allo 0828.369592, oppure scrivere una e-mail all’indirizzo eventi@lastradadegliantichivini.it.
SANTACOSTA, drink cool – be cool
Cari amici lettori diVini assaggi, oggi voglio raccontarvi una frizzante storiella su come la mente dell’appassionato di vino è subdolamente influenzabile dal chiacchiericcio.
Quando anni fa iniziai a lavorare come cameriere, il vino che si vendeva o meglio che si consigliava nel ristorante dove esercitavo, era un vino privo di etichetta, fresco, ma senza pretese. Un vino beverino, senza struttura e senza nessun tipo di aspettative.
Da questa esperienza, iniziò il mio vagabondare tra i vari ristoranti cosiddetti di “massa” e ristoranti di “qualità”. Girovagando iniziai a prendere coscienza del mondo di Bacco, e come un folletto saltellavo di qua e di là e ascoltavo molto attentamente i giudizi degli esperti e dei clienti per capire se quel vino era buono o non era buono se piaceva o non piaceva.
Da quel momento iniziai a catalogare i vini, non in base al mio palato, ma in virtù del palato altrui e della fascia di prezzo; orbene, però, da che mondo è mondo, iniziavo a fare esperienza, giravo tra ferie enogastronomiche, frequentavo corsi, stringevo rapporti amicali con viticoltori ed enologi.
Quando un bel giorno, dinanzi ad una degustazione guidata (tenuta da “esperti”), mi fecero provare un vino, che a detta loro era un prodotto sublime, affascinante,maestoso; cosa buffa però che al mio palato sembrava tutto altro.
A quel punto chiesi al mio compagnio di banchetto cosa ne pensasse del vino che ci stavano propinando in degustazione e come per magia la mia sensazione era diversa da quella degli esperti e simile a quella del compagno di banco.
Bhè allora da quel momento capì che i vini non dovevano apprezzarsi per costo e per chiacchiericcio, ma bisognava concentrarsi e attraverso al proprio gusto personale valutarli.
Ora vi starete chiedendo a cosa è servita questa storiella buffa…!!!???
Orbene è servita perché questa estate, mentre pranzavo presso il ristorante Athena (Paestum), un viticoltore, ( titolare del vino che io consigliavo all’inizio della mia carriera lavorativa, poi abbandonata qualche anno fa per cambio lavoro), si alzò dal suo tavolo e mi offrì un bicchiere del vino che lui produce: Greco 2010 azienda Santacosta (Bn). Rimasi stupito in primis del gesto di cortesia, ma in secundis di come quel vino, la bottiglia, l’azienda avesse cambiato e rivoluzionato tutto. Una bottiglia giovanile, carina, un vino fresco, pulito, lineare, senza pretese ma con un appeal da gran signore.
Azienda Santacosta, guidata magistralmente dal suo titolare Giuseppe Pagano, il quale è riuscito a dare una nuova linfa ed una nuova identità all’azienda di famiglia, creando il marchio Santacosta, una linea fresca, giovanile.
Ho apprezzato la linea Santacosta non solo per la sua estetica, ma anche e soprattutto per i suoi prodotti, infatti ho avuto modo di assaggiare il Greco 2010 ( vedete sopra), ma anche la “Falanghina frizzante”, una bella scoperta per chi lavora con aperitivi, e pesce crudo. Un prodotto che si presenta al naso con profumi netti, ma non complessi e al palato è di buona freschezza e persistenza. Un altro prodotto che ho avuto il piacere di degustare è il “Piedirosso frizzante”, dove al naso si sente in modo molto autorevole una buona frutta matura, mentre al gusto è gentile, fresco, consigliabile su una bella grigliata di pesce in riva al mare;
Insomma l’azienda Santacosta è una di quelle realtà amate da pochi, ma invidiate da tutti.
Consigliata assolutamente.
Per conoscere meglio il mondo Santacosta visitate il sito www.Santacosta.com
Rapporto qualità – prezzo: Buono
Fascia di prezzo in enoteca: dai 5 ai 10 €
Valutazione complessiva: Buona
Angelo ZARRA
Associazione enogastronomica diVini assaggi
Dessert: Crema di ricotta di bufala maturata,
cioccolata al rum,
granella di meringa e frolla di riso;
servita con marmellata di peperoncino in cialda di
cioccolato e culis di fichi d’india.
Chef Vittorio Celentano del ristorante Aquablu del Nettuno beach – Paestum
Seppia fritta in olio extra vergine di oliva,
croccante al mais,
su cime di
rape saltate ,al profumo di aglio cilentano selvatico,
con pane azzimo di Avena
al nero di
seppia.
Sono piatti creati pensando alle intolleranze alimentari poichè le materie
prime ci vengono offerte spontaneamente da terre -mare del cilento
In un Primitivo giorno Nebbiolo, alle falde del Montepulciano, accadde una Italica storia.
Un Piccolit Merlot, di nome Muller, che aveva un Piedirosso, sdraiato su un prato di Erbaluce, se la dava con una Corvina Veronese sotto un albero di Ciliegiolo facendo ingelosire una Brunetta Rondinella.
Salti da Grillo faceva il Bellone Gaglioppo, qunado con l’Ucelut Carricante, Pigato in posizione Pecorino, in Groppello le Tokai la Bonarda Passerina della Olivella Favorita.
Frappato e Dolcetto fu il momento quando Fiano Fiano elle gli fece un Aleatico Bombino graffiando la Pelaverga con un Asprinio Canino e poco Monica e tutta Vespolina, Schiava del Durello e Brunello Calabrese una Lacryma versò.
Che Vernaccia per San Gimignano, con alito Aglianico esclamarono due Cortesi passanti, un Greco ed un Friulano; Malvasia se Sangiovese vedesse questa di Troia gli Ribollerebbe il sangue e Giallo gli diventerebbe.
La Biancolella Forastera dopo essere stata scorta, con le Guernacce Rossignole si Girò, e Bonardina bonardina come una Volpe con la Coda tra le gambe nel Bosco se ne andò.
Camillo Di Muro
Associazione “OpenWine”
Jamm ja’: Benvenuti a Castellabate un set tra cielo e mare
Nord e sud uniti nel gusto: matrimonio tra Gorgonzola e “Zizzona”
Alessandro Siani diventerà cittadino onorario di Castellabate
In occasione delle riprese di Benvenuti al Nord, che si terranno a partire dal 4 settembre, il Comune di Castellabate, l’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Salerno e il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, hanno organizzato una serie di eventi dal titolo “Iamm ja’: benvenuti a Castellabate un set tra cielo e mare” che si svolgeranno a Castellabate dall’1 al 9 settembre, con una giornata conclusiva ricchissima di eventi.
Il film Benvenuti al Sud, campione d’incassi della scorsa stagione cinematografica, si svolge e conclude a Castellabate quando Alberto (Claudio Bisio) e sua moglie (Angela Finocchiaro) salutano il postino Mattia (Alessandro Siani) e gli altri protagonisti del film, prima di ripartire per il nord. Da Castellabate prende il via anche il sequel, Benvenuti al Nord. Questa volta è Mattia a partire assieme alla sua famiglia, da Castellabate verso Milano.
Proiezioni cinematografiche. Per tre giorni Villa Matarazzo a Santa Maria sarà un “cinema sotto le stelle” interamente dedicato alla proiezione dei film girati a Castellabate e nel Cilento: si parte il 2 settembre con “Cavalli si nasce” per la regia di Sergio Staino. Il 3 settembre verrà proiettato “Noi credevamo” di Mario Martone. La tre giorni si concluderà il 4 settembre con “Benvenuti al Sud” di Luca Miniero. Le proiezioni, ad ingresso gratuito, avranno inizio alle 20.30.
L’ambiente e l’enogastronomia del Cilento saranno al centro di due convegni. Il 2 settembre, alle 18.30, si terrà il convegno dal titolo “Il Cilento: un set in un ambiente protetto”. L’incontro sarà moderato dalla conduttrice di Linea Blu Rai Uno Donatella Bianchi e si svolgerà nell’area pedonale Porta delle Gatte (antistante la sede dell’Associazione Pescatori).
Il 9 settembre, alle 17.30, al Castello dell’Abate il tema del convegno sarà “Benvenuti a Tavola: dal Nord al Sud gli italiani uniti nel gusto”.
Matrimonio tra Gorgonzola e “Zizzona”. Sempre il 9, al termine del convegno, si terrà un gemellaggio enogastronomico di tutto rispetto: tra il Consorzio di Tutela della Mozzarella di bufala campana dop e del Gorgonzola dop, i due formaggi indiscussi protagonisti della sceneggiatura di benvenuti al Sud. Un gemellaggio enogastronomico che coinvolgerà anche la Provincia di Salerno e la Provincia di Novara con i rispettivi presidenti Edmondo Cirielli e Diego Sozzani e gli assessori all’Agricoltura.
Nella stessa serata, alle 19.00, il Consiglio Comunale di Castellabate si riunirà in seduta straordinaria nella corte interna del Castello dell’Abate per conferire la cittadinanza onoraria ad Alessandro Siani.
Mentre alle 20, in Piazza Lucia a Santa Maria, apre i battenti “Ve l’avita mangià”, un percorso enogastronomico in cui sarà possibile degustare e acquistare alcuni tra i migliori prodotti tipici del Cilento (presenti tutti i presidi Slow Food) e le eccellenze della provincia di Novara..
Alle 21.30 si terrà una cena su invito dal titolo “Da 150 anni gli italiani uniti a tavola” con un menu a base di prodotti delle province di Salerno e Novara cucinati dagli chef Rosanna Marziale per il sud e Gianluca Corradino per il nord.
Intrattenimento musicale. Il programma prevede diversi spettacoli. Giovedì 1 settembre ore 21.30 “Cilento Brass – colonne sonore” (piazza comunale San Marco di Castellabate). Venerdì 2 settembre ore 21.30 Sasà Mendoza “Guardando il mare” (spiaggia antistante la Chiesa di Santa Maria a Mare). Martedì 6 settembre ore 21.30 Mauro Di Domenico plays Morricone (Castello dell’Abate). Gran finale venerdì 9 settembre, dalle ore 22, sulla spiaggia Marina piccola si balla sotto le stelle con “Robertino e i Luna Nova”, ospiti cast e produzione di Benvenuti al Sud . L’evento si concluderà a mezzanotte con i caratteristici fuochi pirotecnici di Castellabate.
Ufficio Stampa Comune di Castellabate
urp@comune.castellabate.sa.it
Tel. 0974.962321
(Paola Desiderio Cell. 339.7422713)

Le aziende accreditate:
Baglio di Pianetto
De conciliis
Casula Vinaria
Elena Walch
…Cilentum
Mila Vuolo
Paternoster
Terra di Vento
Alvise Amistani
Polito
Mastroberardino
Feudi di San Gregorio
Case Bianche
Tenuta Mainardi
Azienda vinicola Marino
Viticoltori Verrone
Feudi di San Marzano
Azienda Agricola Reale
Marisa Cuomo
Le vigne di Raito
Casa Setaro
Tommasone d’Ischia
Cantine Barone
Azienda San Giovanni
Le Bertole
Villa Diamante
Tenuta Cavalier Pepe
Villa Diamante
Alfonso Rotolo
Argiolas
Petrera
Tenuta del Fasanella
Nativ srl
Casa di Baal
Maiulo
Colli di Castelfranci
Azienda Agricola San Salvatore
Azienda Agricola Biologica, VIO GIOBATTA
Oleificio Roccia (Puglia)
